domingo, 26 de julio de 2009

L'inosservato

L’INOSSERVATO



L’inosservato é colui che si mescola ogni giorno alla folla senza che essa si accorga della sua presenza.
Quasi sempre abitante di grande cittá o capitali, nei piccoli centri verrebbe individuato rapidamente, conduce un’esistenza apparentemente simile a quella di tutto il resto del mondo.
Lavora, porta i figli a scuola, paga i suoi conti, se puó, va al ristorante o al cinema. Guida la macchina, va a fare la spesa, va a teatro oppure allo stadio.
Assieme peró a queste attivitá considerate “normali”, l’inosservato, facendosi forza proprio di questa sua condizione, si prende la libertá di fare anche altro. Protagonista di incontri clandestini, a sfondo sentimental-fisico, di occulti meeting di carattere lavorativo inútilmente atti a migliorare la propria condizione economica o di carriera, riunioni ludiche con amici visti di sfuggita davanti a un rosso o condividendo qualche boccata di quelle sigarette che fanno sorridere.
Trascorre rapidamente queste mezz’ore a mo’ di micro-ferie, pur non prendendo un aereo o un treno, poi, l’inosservato torna alla sua routine senza lasciar trapelare niente all’esterno. Tutto scorre nell’oceano metropolitano senza che il lecito o l’illecito venga alla luce quasi come se egli fosse un organismo unicellulare depositato sul fondo.
L’inosservato rimane tale normalmente fino a che qualcuno dei suoi piccoli misfatti non viene scoperto e allora, in quel caso, puó anche diventare l’inesperato protagonista di qualche clamoroso fatto di cronaca che smuove l’oleoso mare cittadino.
Restando discreto e attento, lui, continuerá anche per tutta una vita a nascondere i suoi peccati confondendoli con il quotidiano divenire.
Preferibilmente uomo, quando é donna puó sconfinare nella nevrosi, e nei casi peggiori, nella paranoia, nella sua configurazione maschile unisce la capacitá di mentire a quella di sovrapporre piú attivitá l’una all’altra.
La demografía dell’inosservato non risulta ben definibile, non é facile da censire, ma se si volesse abbozzarne l’identikit, potrebbe essere il seguente: maschio, etá variabile tra i 35 ed i 45 anni, studi superiori, conoscitore degli effetti di alcohol e droghe, con doti, spiccate doti, di mimetismo.
L’inosservato riesce a stare in una dimensione senza tempo proprio nel mezzo del suo svolgersi piú frenetico e tellurico: il grande agglomerato urbano. Non lascia tracce, non lascia odore, esce dagli schemi per poi rientrarvi velocemente, un attimo prima di essere colto sul fatto.

L’inosservato….con i suoi segreti orribili, innocenti, inconfessabili e molto spesso condivisibili.

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